“Proposta 2011”: Associazionismo giovanile esempio di cittadinanza consapevole

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Si è appena concluso a Firenze il meeting “Proposta 2011” organizzato dal Forum Nazionale dei Giovani in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Giovani e il patrocinio del Ministero della Gioventù. Un meeting che ha visto la partecipazione di oltre 150 ragazzi provenienti da tutta Italia che hanno avuto l’occasione di confrontarsi con moderatori tecnici, esperti del settore ed esponenti del modo politico, esprimendo l’impegno di una cittadinanza consapevole e un diritto di partecipazione al futuro del nostro Paese. Quest’anno la convention è stata strutturata ed organizzata su quattro argomenti principali: Energia e sviluppo sostenibile, Occupazione giovanile, Demografia e immigrazione e Rappresentanza e associazionismo giovanile. La suddivisione dei ragazzi in gruppi di lavoro ha portato alla stesura di quattro proposte che sono state successivamente esposte nei vari Panel a cui hanno partecipato anche il Sindaco di Firenze Matteo Renzi e il Ministro della Gioventù On. Giorgia Meloni. 

Il tema della rappresentatività e della partecipazione giovanile è stato, senza alcun dubbio, il propulsore di tutto il meeting; tema che, secondo i giovani partecipanti, dovrebbe fondarsi su tre imprescindibili pilastri: un nuovo concetto di partecipazione dei giovani alle scelte politiche, una programmazione politica basata su strategie pluriennali di intervento e un modello serio e sostenibile di promozione e sostegno delle organizzazioni giovanili. Oltre al tema della rappresentanza giovanile, nel corso dei vari Panel e dei Workshop si è discusso molto del progressivo invecchiamento del nostro Paese e delle possibili soluzioni da attuare nel breve periodo (tassazione agevolata per le giovani coppie,attuazione del quoziente familiare, maggiore flessibilità degli orari di lavoro, maggiore diffusione di asili nido aziendali e la promozione del diritto di paternità). Antonio De Napoli, Portavoce del Forum Nazionale dei Giovani, ha chiuso i lavori, commentando: “I giovani italiani vivono in un epoca strana dove l’indignazione, sacrosanta, non deve sostituire la volontà di elaborare contenuti e alternative. Non ci aspettiamo nulla da una classe dirigente che ci ha deluso profondamente, ma puntiamo tutto sulla nostra capacità di cambiare le cose. Il Forum è lo spazio giusto dove i ragazzi indignati possono confrontarsi per trovare alternative alla crisi. Le giornate di Firenze ci hanno confermato che le organizzazioni giovanili sono il più grande esempio di cittadinanza consapevole”.

Michele Caputo

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